Available in

(2) (3) (7) (9) (2)/cs (7)/cs (2)/de (7)/de (2)/es (7)/es (2)/fr (7)/fr (7)/it (2)/ja (7)/ja (2)/ko (7)/ko (2)/nl (2)/pl (7)/pl (7)/pt (7)/ru (7)/tr (7)/zh_cn (7)/zh_tw

Contents

NOME

signal − elenco dei segnali disponibili

DESCRIZIONE

Linux supporta sia i segnali POSIX affidabili (d’ora in avanti "segnali predefiniti") che i segnali real-time POSIX.

Disposizioni dei segnali
Ciascun segnale ha una disposizione attuale, che determina come si comporta il processo quando il segnale viene recapitato.

Le voci nella colonna "Azione" della tabella specificano la disposizione predefinita del segnale, come segue:

Term

L’azione di default è di terminare il processo.

Ign

L’azione di default è di ignorare il segnale.

Core

L’azione di default è di terminare il processo e fare un dump core (vedere core(5)).

Stop

L’azione di default è di arrestare il processo.

Cont

L’azione di default è di continuare il processo se esso è attualmente fermo.

Un processo può cambiare la disposizione di un segnale usando sigaction(2) o (meno portabile) signal(2). Usando queste chiamate di sistema, un processo può assumere uno dei seguenti comportamenti al recapito del segnale: eseguire l’azione predefinita; ignorare il segnale; o intercettare il segnale con un signal handler, una funzione definita dal programmatore che è automaticamente invocata quando il segnale è recapitato.

La disposizione del segnale è un attributo per processo: in un’applicazione multithreaded, la disposizione di un particolare segnale è la stessa per tutti i thread.

Maschera segnale e segnali pendenti
Un segnale può essere bloccato, che significa che esso non verrà recapitato fino a quando non verrà sbloccato. Un segnale viene definito pendente nel periodo di tempo che passa tra quando è stato generato e quando è recapitato.

Ciascun thread in un processo ha una maschera segnale indipendente, che indica l’insieme di segnali che il thread attualmente sta bloccando. Un thread può manipolare la sua maschera segnale usando pthread_sigmask(3). In un’applicazione tradizionale a thread singolo, sigprocmask(2) può essere usato per manipolare la maschera segnale.

Un segnale può essere generato (e quindi pendente) per un processo nel suo insieme (per esempio quando è inviato usando kill(2)) o per uno specifico thread (per esempio certi segnali, come SIGSEGV e SIGFPE, generati come conseguenza dell’esecuzione di una istruzione specifica in linguaggio macchina è diretta al thread, come lo sono i segnali indirizzati a uno specifico thread usando pthread_kill(3)). Un segnale diretto al processo può essere recapitato a uno qualunque dei thread che attualmente non hanno il segnale bloccato. Se più di uno dei thread ha il segnale sbloccato, allora il kernel sceglie un thread arbitrario a cui recapitare il segnale.

Un thread può ottenere l’insieme di segnali che attualmente ha pendenze usando sigpending(2). Questo insieme consisterà nell’unione del set dei segnali diretti ai processi pendenti e il set di segnali pendenti per il thread chiamante.

Segnali standard
Linux supporta i segnali standard elencati di seguito. Molti numeri di segnale dipendono dall’architettura, come indicato nella colonna "Valore" (dove sono indicati tre valori, il primo è normalmente valido per alpha e sparc, quello in mezzo per i386, ppc e sh, e l’ultimo per mips. A − denota che un segnale è assente sulla corrispondente architettura).

Prima i segnali descritti nello standard POSIX.1-1990 originale.

Image /raid/www/mp/htdocs/___img/it/man7/signal1.png

I segnali SIGKILL e SIGSTOP non possono essere intercettati, bloccati o ignorati.

Seguono i segnali che non sono nello standard POSIX.1-1990 ma sono descritti in SUSv2 e POSIX.1-2001.

Image /raid/www/mp/htdocs/___img/it/man7/signal2.png

Fino a Linux 2.2 incluso, il comportamento predefinito per SIGSYS, SIGXCPU, SIGXFSZ, e (su architetture diverse da SPARC e MIPS) SIGBUS era di terminare il processo (senza eseguire un core dump). (In alcuni altri sistemi Unix l’azione di default per SIGXCPU e SIGXFSZ è di terminare il processo senza eseguire un core dump.) Linux 2.4 è conforme ai requisiti di POSIX 1003.1-2001 per questi segnali, terminando il processo con un core dump.

E ora altri vari segnali.

Image /raid/www/mp/htdocs/___img/it/man7/signal3.png

(Il segnale 29 è SIGINFO / SIGPWR su alpha ma SIGLOST su sparc.)

SIGEMT non è specificato in POSIX.1-2001, tuttavia appare in molti altri sistemi Unix, dove la sua azione predefinita è tipicamente di terminare il processo con un core dump.

SIGPWR (non specificato in POSIX.1-2001) è tipicamente ignorato in via predefinita in questi altri Unix dove appare.

SIGIO (non specificato in POSIX.1-2001) è ignorato in via predefinita in molti altri sistemi Unix.

Segnali Real-time
Linux supporta i segnali real-time come originariamente definiti nelle estensioni real-time di POSIX.1b (e ora incluse in POSIX.1-2001). L’intervallo di segnali real-time supportati è definito dalle macro SIGRTMIN e SIGRTMAX. POSIX.1-2001 richiede che un’implementazione supporti almeno i segnali real-time _POSIX_RTSIG_MAX .

Il kernel Linux supporta un intervallo di 32 diversi segnali real-time, numerati da 33 a 64. Comunque, l’implementazione di glibc POSIX dei thread usa internamente due (per NTPL) o tre (per LinuxThreads) segnali real-time (vedere pthreads(7)), e sistemare il valore di SIGRTMIN in modo adatto (a 34 o 35). Dato che l’intervallo di segnali real-time disponibili varia a seconda dell’implementazione dei thread di glibc (e questa variazione può avvenire al run-time in accordo con kernel e glibc disponibili), e poiché l’intervallo dei segnali real-time varia tra i vari sistemi Unix, i programmi non dovrebbero riferirsi ai segnali real-time usando numeri prefissati. Dovrebbero invece sempre fare riferimento ai segnali real-time usando la notazione SIGRTMIN+n, e includendo controlli adatti (run-time) perché SIGRTMIN+n non ecceda SIGRTMAX.

Diversamente dai segnali predefiniti, i segnali real-time non hanno significati predefiniti: l’intero insieme dei segnali real-time può essere usato per scopi definiti dall’applicazione. (Si noti, tuttavia, che l’implementazione LinuxThreads usa i primi tre segnali real-time).

L’azione predefinita per i segnali real-time non gestiti è di terminare il processo ricevente.

I segnali real-time sono distinti dal seguente:

1.

Istanze multiple di segnali real-time possono essere accodate. Viceversa, se istanze multiple di un segnale predefinito sono consegnate mentre questo segnale è bloccato, allora viene accodata solo un’istanza.

2.

Se il segnale è inviato usando sigqueue(2), un valore di accompagnamento (che sia un intero o un puntatore) può essere inviato con il segnale. Se il processo ricevente stabilisce un gestore per questo segnale usando il flag SA_SIGINFO a sigaction(2) allora esso può ottenere questo dato attraverso il campo si_value della struttura siginfo_t passata come secondo argomento al gestore. Inoltre i campi si_pid e si_uid di questa struttura possono essere usati per ottenere PID e ID di un utente reale del processo che invia il segnale.

3.

I segnali real-time sono recapitati in un ordine garantito. I segnali real-time multipli dello stesso tipo sono recapitati nell’ordine in cui vengono inviati. Se segnali real-time differenti sono inviati ad un processo, essi sono consegnati partendo dal segnale con il numero più basso. (Cioè i segnali con i numeri bassi hanno la priorità maggiore).

Se sia i segnali predefinit che quelli real-time sono in attesa di un processo, POSIX non specifica quale consegnare per primo. Linux, come molte altre implementazioni, in questo caso dà priorità ai segnali predefiniti.

conformemente a POSIX, un’implementazione deve permettere che almeno i segnali real-time _POSIX_SIGQUEUE_MAX vengano accodati a un processo. Tuttavia Linux fa le cose diversamente. Nei kernel fino a e incluso il 2.6.7, Linux impone un limite globale al numero di segnali real-time accodati per tutti i processi. Questo limite può essere visto e cambiato (con privilegi) attraverso il file /proc/sys/kernel/rtsig-max . Un file correlato, /proc/sys/kernel/rtsig-nr, può essere usato per trovare quanti segnali real-time sono attualmente accodati. In Linux 2.6.8, queste interfacce /proc sono sostituite dal limite di risorsa RLIMIT_SIGPENDING che specifica un limite per utente per i segnali accodati. Vedere setrlimit(2) per ulteriori dettagli.

Funzioni async-signal-safe
Una routine di manipolazione dei segnali stabilita da sigaction(2) o signal(2) deve fare molta attenzione, poiché qualunque processo può essere interrotto in un punto arbitrario durante l’esecuzione del programma. POSIX ha il concetto di "funzione sicura". Se un segnale interrompe l’esecuzione di una funzione non sicura, e handler chiama una funzione non sicura, allora il comportamento del programma non è definito POSIX.1-2003 richiede all’implementazione di garantire che le seguenti funzioni possano essere chiamate in sicurezza in un gestore di segnali:

_Exit()
_exit()
abort()
accept()
access()
aio_error()
aio_return()
aio_suspend()
alarm()
bind()
cfgetispeed()
cfgetospeed()
cfsetispeed()
cfsetospeed()
chdir()
chmod()
chown()
clock_gettime()
close()
connect()
creat()
dup()
dup2()
execle()
execve()
fchmod()
fchown()
fcntl()
fdatasync()
fork()
fpathconf()
fstat()
fsync()
ftruncate()
getegid()
geteuid()
getgid()
getgroups()
getpeername()
getpgrp()
getpid()
getppid()
getsockname()
getsockopt()
getuid()
kill()
link()
listen()
lseek()
lstat()
mkdir()
mkfifo()
open()
pathconf()
pause()
pipe()
poll()
posix_trace_event()
pselect()
raise()
read()
readlink()
recv()
recvfrom()
recvmsg()
rename()
rmdir()
select()
sem_post()
send()
sendmsg()
sendto()
setgid()
setpgid()
setsid()
setsockopt()
setuid()
shutdown()
sigaction()
sigaddset()
sigdelset()
sigemptyset()
sigfillset()
sigismember()
signal()
sigpause()
sigpending()
sigprocmask()
sigqueue()
sigset()
sigsuspend()
sleep()
socket()
socketpair()
stat()
symlink()
sysconf()
tcdrain()
tcflow()
tcflush()
tcgetattr()
tcgetpgrp()
tcsendbreak()
tcsetattr()
tcsetpgrp()
time()
timer_getoverrun()
timer_gettime()
timer_settime()
times()
umask()
uname()
unlink()
utime()
wait()
waitpid()
write()

CONFORME A

POSIX.1

BUG

SIGIO e SIGLOST hanno lo stesso valore. L’ultimo è commentato nel sorgente del kernel, ma il processo di costruzione di alcuni software pensa ancora che il segnale 29 sia SIGLOST.

VEDERE ANCHE

kill(1), kill(2), killpg(2), setitimer(2), setrlimit(2), sgetmask(2), sigaction(2), signal(2), signalfd(2), sigpending(2), sigprocmask(2), sigqueue(2), sigsuspend(2), sigwaitinfo(2), bsd_signal(3), raise(3), sigvec(3), sigset(3), strsignal(3), sysv_signal(3), core(5), proc(5), pthreads(7)

COLOPHON

Questa pagina fa parte del rilascio 2.78 del progetto man-pages di Linux. Si può trovare una descrizione del progetto, e informazioni su come riportare bachi, presso http://www.kernel.org/doc/man-pages/. Per la traduzione in italiano si può fare riferimento a http://www.pluto.it/ildp/collaborare/

COMMENTS

blog comments powered by Disqus